Alberi e Foreste

Perché sono importanti per la salute dell’uomo.

 

Testo e fotografie di Ernesto Francini

 

 

 

Sino ad ora il processo evolutivo dell’uomo e stato più rapido e veloce delle altre specie viventi su questo pianeta.

Dal primo uomo “Sapiens Sapiens”, di cui noi stessi siamo i diretti discendenti, l’essere umano si è sempre evoluto, giorno dopo giorno, sino ad ottenere importanti traguardi che le altre specie non hanno potuto neppure lontanamente immaginare; grazie all’intelligenza di cui siamo dotati.

 

Ora il nostro stadio evolutivo è arrivato sulla soglia di un’importante e fondamentale scelta.

Se non riusciremo a capire che la chiave della nostra esistenza futura va ricercata nella tutela e comprensione della natura, di cui noi stessi siamo parte, il nostro futuro sarà irrimediabilmente compromesso.

 

Molti uomini, molti paesi, non hanno ancora capito che solo la protezione e la piena conoscenza della natura e dei suoi molti misteri, oggi ancora sconosciuti, riguardanti i complessi processi biologici in essa presenti, potranno aiutare l’evoluzione della specie umana sino al raggiungimento di importanti traguardi per la nostra salute, quali il prolungamento della nostra stessa vita e la continuità della specie.

 

Circa 30 specie viventi scompaiono ogni giorno sul pianeta e questo è spesso dovuto alla distruzione del loro “habitat” causata dall’uomo “moderno”, il quale sembra più attratto dai suoi personali interessi economici anziché dal suo futuro esistenziale.

 

Assistiamo ogni giorno alla distruzione di alberi e foreste, all’inquinamento dell’atmosfera e dell’acqua, senza riuscire a fare nulla di concreto per impedirlo, e con loro se ne va anche parte del nostro futuro.

La natura va protetta e studiata non distrutta.

 

Non dimentichiamo che ogni uomo ha il dovere di assicurare ai propri discendenti un futuro migliore e questo non può assolutamente essere fatto distruggendo la natura poiché distruggeremmo noi stessi.

Ogni parte di natura vivente che condivide con noi l’esistenza sul pianeta ha uno scopo esistenziale preciso, nulla esiste per caso.

 

Cosi come l’animale predatore, che sta al vertice della catena alimentare, aiuta a mantenere sano l’ambiente cibandosi anche di carogne e di animali malati, che contrariamente favorirebbero il diffondersi di malattie, anche alberi e foreste svolgono la loro importantissima funzione, spesso dimenticata, contribuendo a purificare l’aria che i nostri polmoni respirano, emanando ossigeno e assorbendo anidride carbonica dall’atmosfera.

 

L'albero è un filtro che ci permette di respirare aria pulita.

Attraverso il processo della "fotosintesi" trasforma l'acqua e l'anidride carbonica in ossigeno utilizzando l'energia proveniente dai raggi solari che colpiscono le foglie.

 

Questo avviene perché sulla superficie delle foglie esiste un pigmento naturale, la clorofilla,

che attrae la luce solare.

 

La nascita della "fotosintesi" coincide con la nascita della vita sul pianeta "Terra".

Ogni albero produce in media 20-30 litri di ossigeno al giorno, e solo gli alberi producono ossigeno.

Ogni uomo necessita in media di 300 litri di ossigeno al giorno per vivere sano.

 

La popolazione mondiale consta attualmente in circa 6,3 miliardi di individui ed ha un incremento annuo pari all'1,3% (circa 81 milioni di persone in più ogni anno).

Gli alberi ci restituiscono l'ossigeno che l'inquinamento ci toglie e la civiltà moderna vive sempre più in ambienti inquinati.

Dal 1950 ad oggi l'attività umana ha rilasciato all'atmosfera più di 200 miliardi di tonnellate di carbonio e l'anidride carbonica, da esso derivata, ha raggiunto livelli mai visti in precedenza.

Distruggere le foreste significa diminuire le risorse di ossigeno del pianeta e rendere l'aria sempre più irrespirabile.

 

Nella medicina i benefici delle piante sono già evidenti.

Alcuni studi sono stati condotti nella foresta pluviale Peruviana ed è stato dimostrato che

le sostanze estratte da particolari piante della foresta sono in grado di inibire la crescita del "Mycobacterium tubercolosis" il batterio che provoca la tubercolosi.

Dalle foreste tropicali del Madagascar proviene la Rosa Pervinca, da cui sono state estratte sostanze che vengono utilizzate per trattare la sindrome di Hodgkin e la leucemia infantile.

Altri medicinali impiegati nella cura di importanti malattie, come cancro e AIDS, si basano

su sostanze scoperte nella foresta Amazzonica.

 

E' recente la scoperta dell' Annona Muricata che sembra possedere sostanze in grado di distruggere le cellule cancerogene. Nei test di laboratorio, sino ad ora eseguiti, ha dimostrato dei essere in grado di sconfiggere cellule cancerogene in almeno sei tipi di tumore.

 

E siamo solamente al principio dell'apertura di uno scrigno prezioso che contiene tutti i codici segreti della vita sulla terra.

La natura nel donarci la vita ci ha fornito anche la chiave della soluzione dei nostri problemi, ora sta a noi non disperdere questo patrimonio.

 

Sconvolgere  l’equilibrio ecologico - biologico del pianeta annientando specie animali e disboscando intere foreste non può significare altro che anticipare la nostra stessa fine.

 

Negli ultimi 50 anni di vita più del 50% della superficie terrestre ricoperta dalle foreste pluviali, unico grande polmone di ossigeno del pianeta, è andata distrutta e con essa sono scomparsi un gran numero di insetti, animali e piante, portandoci via per sempre i segreti della loro vita, codici esistenziali che non riavremo mai più.

 

L'agricoltura intensiva e indiscriminata che spinge alla maggior produzione possibile togliendo terreno ai boschi, diffondendo l'uso incontrollato di pesticidi e fertilizzanti, riduce gli spazi vitali degli animali selvatici, porta al decadimento della flora e fauna delle nostre campagne, rende l'ambiente meno sano e vivibile anche per l'uomo.

L'abbattimento indiscriminato di alberi, per ricavare legname, l'edilizia selvaggia e incontrollata, che brucia intere foreste per ottenere spazi edificabili, stanno creando danni incalcolabili.

 

 

 

Gli animali, le piante, l’acqua  che hanno sostenuto in gran parte il costo del nostro processo evolutivo, sino ad ora, fornendoci sostanze per sopravvivere, aria pulita da respirare, permettendo l'esistenza della vita umana e la nostra evoluzione, ora stanno esaurendo le proprie risorse e devono essere da noi maggiormente tutelate e protette.

 

Se continuiamo a disboscare con questo ritmo, è matematicamente semplice intuire che tutto quello che ora è rimasto delle foreste pluviali potrebbe scomparire entro i prossimi 50 anni e lascio agli uomini di buon senso immaginare quale sarebbe il danno per l'intera "umanità".

 

Ora non abbiamo più il tempo di preoccuparci senza far nulla, dobbiamo agire.

Facciamo in modo che questo non avvenga, difendiamo i nostri alberi e le nostre foreste.

 

--- Tramonto ---